Neve, il presidente della Provincia di Isernia Coia chiede lo stato di emergenza

Inviata questa mattina una nota al Presidente della Regione Molise Paolo Di Laura Frattura affinché si faccia portavoce della richiesta presso il Governo

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La neve caduta sull'Allto Molise e nella vallata del Trigno (foto di Mario Greco)

Neve, il presidente della Provincia di Isernia, Lorenzo Coia, ha inviato questa mattina una nota al Presidente della Regione Molise Paolo Di Laura Frattura per chiedergli di farsi portavoce presso il Governo affinché venga dichiarato lo stato di emergenza.

Questo il teso della missiva inviata da Coia al Governatore:

“L’Amministrazione provinciale di Isernia, preso atto delle copiose precipitazioni nevose cadute nei giorni 6-7-8 Gennaio 2017 sul territorio della Provincia di Isernia,che ha hanno comportato,per la concomitante persistenza di basse temperature e bufera costante , numerosi danni alle strade provinciali (866 Km) e agli 11 edifici scolastici presenti nel territorio provinciale ;

constatato che sono stati impiegati notevoli mezzi per far fronte alla immediata emergenza pur in presenza di difficoltà oggettive a chiudere i bilanci preventivi 2017 in pareggio, stante la nota carenza di risorse finanziarie ;

verificato che numerosi sono stati i danni alle colture, agli allevamenti e alle aziende agricole presenti nelle nostre realtà territoriali ;

ritenute valide le richieste pervenute da numerosi Sindaci e dall’ANCI Molise atte a chiedere alla Regione che inoltri al Governo la richiesta di stato di emergenza ai sensi dell’art.5 della legge 225 del 24/02/92 ;

C H I E D E

Alla Regione Molise di farsi portavoce presso il Governo nazionale affinchè venga dichiarato lo stato di  emergenza per le precipitazioni nevose di cui all’oggetto che in ragione della loro intensità ed estensione debbono, con immediatezza d’intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari ;

Tale richiesta sarà utile al fine di assicurare l’organizzazione e l’effettuazione dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione interessata dagli eventi eccezionali ;

al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, entro i limiti delle risorse finanziarie disponibili;

alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture, pubbliche e private, danneggiate, nonché dei danni subiti dalle attività economiche e produttive”.

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